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Africa: prospettive di imprenditorialità e sviluppo responsabile

“L’uomo è fatto più per la conquista, la donna per la cura. Oggi abbiamo più bisogno di cura, che di conquista.” (Letizia Moratti)

A fine 2017, la somma dei Prodotti interni lordi dei 54 Paesi che compongono l’Africa era pari a 2.180 miliardi di dollari, valore di poco superiore a quello dell’Italia da sola, ma a fronte di una popolazione stimata intorno a 1.2 miliardi di persone e ad una superficie totale di oltre 30 milioni di chilometri, rispettivamente circa 20 e 100 volte i dati relativi al nostro paese. Di conseguenza, solo due Stati – Seychelles e Guinea Equatoriale – hanno un Pil pro capite superiore ai 10.600 dollari circa p.a., che rappresenta la media mondiale a fine 2017 secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale. Nonostante l’estremo livello di povertà della sua popolazione, l’Africa gode di un ingente potenziale inespresso, derivante dall’elevata quantità di materie prime presenti nel suo sottosuolo e alla contenutissima età media, stimata dalle Nazioni Unite sotto i 20 anni.
Con quasi 200 milioni di abitanti, la Nigeria è il settimo Paese al mondo per popolazione, la principale economia dell’Africa e la 27° su scala mondiale grazie a un Pil nominale prossimo ai 400 miliardi di dollari. L’attività economica della Nigeria è basata prevalentemente sul petrolio (circa il 2.7% dell’intera produzione mondiale), che rappresenta il 95% delle sue esportazioni. Proprio grazie alla ricchezza del suo sottosuolo, l’economia nigeriana è cresciuta mediamente del 5.7% tra il 2006 e il 2016; tuttavia, con un Pil pro capite di circa 2.000 dollari p.a. a fine 2017, appare chiaro che i benefici di tale espansione non abbiano giovato alle fasce più umili della popolazione.
Fonte: Centro Studi

La tavola rotonda:
Tosetti Value nell’ambito del progetto Prospettive. propone un approfondimento sull’Africa. L’appuntamento è parte del filo rosso che il Family office, attraverso le contaminazioni tra arte ed economia, sta dipanando sui principali fattori geopolitici contemporanei, nel desiderio di tracciare una grammatica della visione in cui numeri, valutazioni e immagini, insieme, creino un valore aggiunto per il fruitore.
Muovendo dall’esperienza dell’artista Lorenzo Vitturi e in particolare dal progetto “Money Must Be Made”, in cui il mercato Balogun di Lagos (Nigeria), con la sua architettura mobile, i prodotti e la micro-imprenditorialità che lo caratterizzano, diviene la lente curiosa attraverso cui osservare la complessità socio-economica del paese, allarghiamo il fuoco al più ampio paesaggio geopolitico africano per approfondire due eccellenze attive nel continente.
L’Africa è la seconda regione del pianeta con la crescita economica più rapida dopo l’Est asiatico. Molti paesi, soprattutto economie emergenti, stanno rafforzando i loro legami con il continente, ma se si guarda alla relazione economica tra l’Italia e l’Africa ci si rende conto che questa è piuttosto limitata e circoscritta.
L’impegno economico italiano in Africa è ancora molto marginale, e vede il nostro Paese in fondo alla classifica in termini di investimenti diretti. Giovanni Ottati, presidente di Assafrica & Mediterraneo ci permetterà di entrare nel merito di questo scenario e ci illustrerà i progetti dell’Associazione di Confindustria nata con l’obiettivo di aumentare la presenza italiana in un’area con un enorme potenziale di crescita.
Complementare a questa iniziativa è l’attività della Fondazione E4impact fortemente voluta da Letizia Moratti per favorire una cultura dell’imprenditorialità in grado di portare sviluppo sostenibile in Africa. La Fondazione nasce nel 2015 grazie al sostegno di Securfin, Mapei, Salini-Impregilo, Università Cattolica del Sacro Cuore e l’associazione Always Africa. E4impact intende formare una nuova generazione di imprenditori a forte valenza sociale attraverso un programma di MBA realizzati in collaborazione con università̀ locali e con la stessa università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Grazie all’autorevole testimonianza della dott.ssa Letizia Moratti entreremo nel cuore della Fondazione che conta di attivare il “Global MBA in Impact Entrepreneurship” in almeno 16 paesi africani entro il 2020 – oggi il programma è attivo in Kenya, Uganda, Etiopia, Zimbabwe, Sudan, Senegal, Sierra Leone, Ghana, Costa d’Avorio e partirà in quest’anno accademico in Gabon, Ruanda, Congo DRC.
Ancora una volta Prospettive. parte dallo sguardo dell’artista, e in particolare dal progetto in mostra, e mobilita testimonianze autorevoli dai diversi mondi della cultura, dell’economia e dell’imprenditoria per disegnare la mappa aggiornata dell’affascinante, turbolenta eppure imprescindibile, realtà africana.

Dialogano:
Letizia Moratti, Presidente – Consiglio di Gestione di UBI Banca e membro del Consiglio – ABI.
Giovanni Ottati, Presidente – Assafrica & Mediterraneo
Lorenzo Vitturi, Artista
Introduce l’incontro, contestualizzando il paese in un breve quadro macroeconomico:
Dario Tosetti, Presidente e CEO di Tosetti Value
Modera:
Andrea Cabrini,  Direttore – Class CNBC

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