Economia e Finanza

America: una prospettiva verticale, quasi unilaterale

Mishka Henner legge gli USA con le immagini dall’alto di Google. Il mondo con quelle di Donald Trump. Convergenze e divergenze, viste da vicino.

 

Tosetti Value nell’ambito del progetto Prospettive ha proposto il 25 settembre un approfondimento sugli Stati Uniti d’America. Si tratta del primo appuntamento alla ripresa autunnale, parte del filo rosso che il Family office, attraverso le contaminazioni tra arte ed economia, sta dipanando sui fattori geopolitici che determinano la crescita, nel desiderio di tracciare una grammatica della visione in cui numeri, valutazioni e immagini, insieme, aggiungano valore.

Un grande paese. L’America di Donald Trump, insieme più verticale e meno multilaterale, è oggi, ancora, il riferimento del mondo per l’economia e per le tecnologie, di cui proprio Google è antesignana insieme alle cosiddette Faang (Facebook, Amazon, Apple e Netflix). C’è chi non apprezza lo stile di Trump, c’è chi non apprezza soprattutto la sostanza delle sue mosse: ma è interesse globale, e dell’Europa innanzitutto, che l’America mantenga il ruolo che ha giocato finora nello sviluppo economico e nell’equilibrio geopolitico del pianeta.

La tavola rotonda. Che unisce molti elementi. A partire da un artista e un paese visto dall’alto, da molto in alto: al centro delle fotografie di Henner c’è l’America dell’industria eolica, dell’industria petrolifera e quella degli allevamenti intensivi, così come quella della tecnologia con cui queste immagini sono fatte, quella del colosso di Mountain View. Introdotti e coordinati da Dario Tosetti, Presidente e CEO di Tosetti Value, hanno mosso le proprie riflessioni a partire dalle sensazioni della mostra: Franco Farinelli, docente di geografia all’Università degli Studi di Bologna, che ci ha preso per mano attraverso il fascino delle mappe e della geografia, qui a confronto con una cartografia web, più semplicemente nota come Google Earth e Google Maps. Una tecnologia familiare a Fabio Vaccarono, Managing Director della branch Italiana così come nel board di Google Emea, che ci ha raccontato il mondo del 2020, quando sei miliardi di persone saranno connesse a Internet. Infine Alberto Baban, oggi uno degli imprenditori italiani più attenti all’innovazione, già a capo della Piccola Industria di Confindustria, non a caso di ritorno da un approfondito viaggio negli Stati Uniti.