Economia e Finanza

A cura di Mario Calvo-Platero

• Valutazioni congiunturali e politiche sugli Stati Uniti •

Il mese di gennaio è passato rapidamente, denso di sviluppi soprattutto sul piano interno e caratterizzato da due discorsi importanti del Presidente Trump ‐ quello di Davos e quello sullo Stato dell’Unione ‐ che hanno aperto la porta al dialogo. Abbiamo anche visto l’ultimo Comitato Monetario della Fed presieduto da Janet Yellen con il passaggio delle consegne a Jerome Powell nel segno della continuità.

E’ uno sviluppo chiave, un possibile primo passo per una riforma strutturale del sistema sanitario americano. E’ stata la caduta improvvisa in borsa, nell’ultima settimana del mese, la più forte dal maggio scorso, che ha ripresentato i timori su una possibile correzione dei prezzi azionari. Anticipazione di una tempesta? O semplice reazione a news?

Per il momento ritengo che si tratti soltanto del primo di alcuni temporali che vedremo nel corso del 2018, determinati da notizie che invoglieranno al realizzo di profitti. Non si può escludere nel corso dell’anno una “correzione”, una caduta cioè del 10% rispetto ai valori massimi delle precedenti cinquantadue settimane, ma non una caduta dei valori in termini assoluti.