Economia e Finanza

Il Sole 24 Ore

• 8 maggio 2020 •

Testo di Maximiliam Cellino

«Ora soluzioni trasparenti, semplici e con costi efficienti»

Sono numerosi gli eventi che si sono succeduti rapidamente e in modo spesso del tutto imprevisto da inizio anno, da quando cioè secondo il consenso che andava per la maggiore sul mercato non vi erano alternative rispetto a un percorso di crescita economica e di stabilità finanziaria. Prima il cambio di direzione delle Banche centrali verso una politica monetaria più restrittiva, poi l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e infine il risveglio della pandemia con l’ondata di Omicron in Cina associata alla politica zero-Covid hanno, secondo Tosetti, esercitato un forte impatto sui patrimoni degli investitori. «È in queste situazioni che si rende determinante la figura del consulente, di chi professionalmente è in grado di dare una lettura complessiva e non emotiva della concatenazione degli eventi», aggiunge, per invitare poi gli investitori a dedicare di conseguenza tutto il tempo necessario ad «analizzare con attenzione chi scegliere come punto di riferimento» in un momento drammatico e cruciale anche per il risparmio.

L’idea di fondo del ragionamento è quella di riconsiderare in modo corretto l’orizzonte temporale di investimento, allungandolo se necessario nel tempo. «Private banker e consulenti indipendenti affiancano, nei rispettivi ruoli, il gruppo famigliare nella programmazione di un piano d’investimento di lungo periodo, inter-generazionale», spiega Tosetti, sconsigliando quindi frequenti aggiustamenti al programma di investimenti per inseguire l’evoluzione costante del contesto economico di riferimento. «Un’asset allocation coerente con gli obiettivi di lungo termine – avverte – non dovrebbe anzi essere modificata se non cambiano gli obiettivi prefissati»: un compito che il risparmiatore, specie se soggetto a forte emotività, spesso non è in grado di assolvere senza l’aiuto di un professionista.

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